Caos totale sui treni in Puglia: ritardi fino a 400 minuti

upday.com 3 часы назад
Un guasto tecnico blocca la circolazione ferroviaria in Puglia per oltre cinque ore (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

La rete ferroviaria italiana ha vissuto oggi una giornata di caos totale. Nella prima giornata di rientro dalle festività, un guasto tecnico tra Bari e Foggia ha bloccato completamente la circolazione in Puglia, causando ritardi fino a 400 minuti e numerose cancellazioni. L'episodio ha scatenato dure critiche politiche e riacceso il dibattito sulla gestione dei trasporti nel Paese.

La caduta di cavi elettrici sulla linea tra Ortanova e Incoronata, nel Foggiano, ha bloccato la circolazione intorno alle 12:30. I treni hanno ripreso a circolare solo dopo le 18:00 con velocità ridotta, dopo oltre cinque ore di sospensione. Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Foggia e Barletta, mentre Rete Ferroviaria Italiana ha inviato tecnici sul posto per riprogrammare l'intera offerta ferroviaria.

I disagi hanno colpito Frecciarossa, Intercity e treni regionali su tutta la direttrice adriatica. Alcuni convogli ad alta velocità hanno accumulato ritardi superiori ai 300 minuti, mentre Trenitalia ha cancellato o limitato nel percorso otto collegamenti. I treni Milano-Lecce e Torino-Lecce hanno subito le ripercussioni più gravi, con migliaia di passeggeri bloccati o costretti a proseguire su autobus.

La reazione politica

Gabriella Di Girolamo, capogruppo Movimento 5 Stelle (M5S) in commissione Lavori pubblici e Trasporti al Senato, ha attaccato duramente il governo in una nota diffusa dall'AGI: «Il 2026 è appena cominciato, ma sulla rete ferroviaria italiana il disastro è sempre il medesimo degli ultimi due anni.» La senatrice ha denunciato che tutto questo continua ad avvenire «nell'ingnavia del duo Meloni-Salvini, che da diversi mesi a questa parte ha deciso di ignorare in maniera palese le odissee quotidiani che vivono i passeggeri dei treni italiani, che siano locali o alta velocità non fa differenza».

Di Girolamo ha anche criticato le politiche più ampie sui trasporti: «Parliamo dello stesso duo che continua con la colossale presa in giro del ponte sullo Stretto, e che in tema di trasporti mette ripetutamente le mani nelle tasche degli italiani con l'aumento dei pedaggi autostradali e con i vergognosi rincari dei carburanti [...]».

La senatrice ha ricordato che i voli interni durante le festività sono arrivati «anche a 4-500 euro a tratta».

Gennaio a rischio scioperi

Il caos odierno si inserisce in un mese già critico per la mobilità. Gennaio 2026 vedrà undici giorni potenzialmente a rischio per scioperi che coinvolgeranno scuola, trasporto aereo, ferrovie e trasporti locali. Tra le mobilitazioni più significative, quella nazionale del 20 gennaio che interesserà simultaneamente compagnie ferroviarie e servizi di trasporto pubblico locale.

Un altro incidente ha inoltre sospeso la circolazione sulla linea Genova-Roma per un incendio vicino ai binari tra Quercianella e Rosignano, causando ulteriori ritardi fino a 50 minuti.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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